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Le origini
La straordinaria avventura della Valditerra Spa inizia nel 1936,
quando Angelo intuisce le
grandi opportunità offerte da un settore in forte sviluppo:
quello dell'armamento ferroviario. Bisognava unire l'Italia: la
ferrovia sarebbe stata il grande sistema nervoso di una nazione
ancora giovane su cui sarebbe transitato un traffico sempre crescente
di merci e persone. L'impresa Valditerra
iniziò così, con Angelo e due operai. Da allora
passione, competenza e affidabilità costituirono le basi
più solide per una costante crescita che negli anni, ha
portato quest'azienda a misurarsi con sempre maggiore successo
sui mercati di tutto il mondo.
La grande svolta
La grande svolta negli anni 70.
Il figlio Sergio, segnato
dalla passione del padre, cresce fra rotaie, scambi e il sudore
degli operai e osservando la fatica e la complessità delle
operazioni per costruire o rinnovare binari e massicciata, ha
una brillante intuizione. Dopo anni di studi e prove crea, una
macchina destinata a rivoluzionare per sempre il sistema di lavoro
sul binario. Nel mondo degli addetti ai lavori sarà conosciuto
come "Treno di Rinnovameto Sistema
Valditerra". Un treno in grado, nelle varie configurazioni
e successive versioni, di posare a nuovo o rinnovare in un solo
passaggio una linea ferroviara con risultati di qualità,
operatività, sicurezza e produttività mai visti
nella storia dell'armamento ferroviario.
L'intervento umano, con tutti i rischi che esso comportava, è
ora limitato al massimo.
La macchina, nella prima versione, viene denominata Matisa
P 811 dal nome dall'azienda costruttrice che ne ha
sviluppato i brevetti e la commercializzazione.
IL P811, nel tempo, conosce successive evoluzioni e ulteriori
perfezionamenti.
Ma la ricerca dell'innovazione non si ferma a questi pur importanti
successi.
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